Thursday, 29 September 2022

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Coumadin (warfarin) and nutritional therapy: two sides of the same coin



Coumadin, an oral anticoagulant drug, has now become part of the routine drugs in the treatment of circulatory and cardiovascular problems, so much so that it is also known to the layman.

Its antagonistic action against vitamin K, in fact, makes it an essential complement in the treatment of a wide range of pathologies, including pulmonary embolism, deep vein thrombosis, intracardiac mural thrombosis, arterial thromboembolism, not to mention leading cause of death in the world, acute myocardial infarction.

The normalization of INR (International Normalized Ratio), a universal method for evaluating prothrombin time (PT), is essential to keep people who need to use this drug healthy. Depending on the specific pathology, the INR will be kept within certain ranges, which generally start from a minimum of 2.0 up to a maximum value of 3.0.

In several cases, maintaining the correct INR values ​​is complicated by a number of external variables: cigarette smoking, sedentary lifestyle and interaction with other drugs are examples. Diet is certainly one of the most important alterative variables: the simultaneous intake of foods rich in vitamin K, in fact, can worsen the functionality of Coumadin, thus altering the INR values.

Le principali categorie di alimenti ricche di vitamina K ( >100mcg/100g ), e quindi da moderare nelle loro assunzioni, sono le seguenti:

  • Vegetali verdi e/o a foglia verde: bieta, cavolo riccio, spinaci, cicoria, scarola, indivia, cime di rapa, cavolini di Bruxelles, lattuga, rucola, broccolo;
  • Spezie: salvia, prezzemolo, origano, basilico, erba cipollina;
  • Bevande analcoliche: tè Matcha (varietà di tè verde), tè nero;
  • Condimenti: olio di soia, maionese, margarina.

Non vanno assolutamente dimenticati gli alcolici. L’etanolo, infatti, interferisce con la metabolizzazione epatica degli anticoagulanti: quando viene assunto l’eliminazione del Coumadin è rallentata, con aumento consequenziale dell’effetto del farmaco. L’assunzione di quantità elevate in soggetti sotto terapia anticoagulante è quindi assolutamente da evitare.

Altro aspetto da non sottovalutare per chi necessita di terapia anticoagulante sono gli integratori a base di erbe: l’uso di questi prodotti è sconsigliato in quanto spesso si associano a variazioni non prevedibili dell’INR. Questo succede perchè non è noto il preciso ammontare di vitamina K contenuto in questi integratori.

È importante comprendere quindi che, assieme al corretto dosaggio del Coumadin, per chi soffre di eccessi di coagulazione del sangue è fondamentale seguire una dieta che vada a limitare il più possibile gli alimenti ricchi di vitamina K, che miri a moderare gli alcolici, che elimini il fumo di sigaretta e che incentivi uno stile di vita attivo. Solo con l’unione contemporanea di tutti questi aspetti sarà possibile effettuare una gestione mirata e soddisfacente della terapia anticoagulante.

Simone Magro è un biologo nutrizionista attivo in provincia di Treviso. La sana alimentazione è la sua vera passione: la vive ogni giorno grazie ai suoi pazienti e la trasmette sui suoi profili Facebook, Youtube e Linkedin

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